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Per crescere, per farsi consapevole e matura, la scrittura richiede molto di più che essere un 'semplice' strumento di salvezza. Richiede lettura (tanta, buona), impegno (illimitato), rigore, confronto, accettazione paziente del lavoro di scavo e di ripulitura.


L’adolescenza è un percorso a ostacoli, in cui generosità e slanci assoluti si alternano a fragilità impreviste: un’età sospesa fra la fatica di accettarsi e il nuovo bisogno di imporsi, fra la difficoltà di capire il mondo e il desiderio potente di farne subito parte, incidendo con urgenza un proprio segno distintivo.

L’adolescenza è anche l’età in cui si pongono e si impongono i primi grandi perché su sé, sulla realtà, sulla propria relazione con tale realtà. In questa fase di esplorazione a tutto tondo servono modelli di identificazione, strumenti conoscitivi via via più articolati, linguaggi emozionali in grado di esprimere affettività, identità, disagi, immaginazione.

Come sono cambiate le nuove generazioni? Tanti e diffusi, gli stereotipi sui nostri ragazzi e le nostre ragazze. Ma sono fondati? Corrispondono a verità? Con quali approcci, quali parole, quali libri rivolgerci, fra ansie e fragilità, agli adolescenti del nuovo millennio? 

“Il giovane cammina più veloce, ma il vecchio conosce la strada”: pur declinato in forme lievemente diverse, questo proverbio appartiene a molte culture e a molti paesi. E serve a ricordarci che la strada va percorsa insieme.

Antonella Sbuelz

Antonella Sbuelz, nata a Udine nel 1962, si è laureata in Lettere all’Università di Verona e ha conseguito un dottorato di ricerca in Letteratura Moderna presso l’UNIL, Università di Losanna. È autrice di otto romanzi, numerosi racconti, cinque raccolte poetiche e diverse opere di saggistica.

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Antonella Sbuelz

Già docente di Lettere presso il Liceo Scientifico “Arturo Malignani” di Udine, membro di giuria in diversi concorsi letterari, dal 2022 si dedica esclusivamente alla scrittura e a un’intensa attività culturale imperniata su convegni e incontri di carattere letterario presso istituzioni, scuole superiori e facoltà universitarie.

Ha ricevuto una quarantina di premi, tra i più rilevanti in ambito nazionale ed è stata tradotta in inglese, tedesco, francese, croato e spagnolo.

I suoi ultimi romanzi sono La ragazza di Chagall (2018 - Premio Fiuggi Storia, Premio Città di Arce, Premio Raffaele Crovi, Premio Raccontami la Storia, Rosa finalista Premio Viareggio, Selezione Premio Campiello), Questa notte non torno (2021), pubblicato nel marzo 2023 in Germania e distribuito anche in Austria e Svizzera (vincitore del Premio Campiello Junior, finalista Premio Strega Ragazze e Ragazzi, finalista Premio Minerva) e il recente Il mio nome è A(n)sia (2023). È appena uscito il suo ultimo romanzo storico, Mariam. Guerre e amori richiedono coraggio.