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Cavalcare insieme: il cinema, la televisione e il servizio pubblico

Cos'è un film, quanta vita c'è dentro e quanta ce ne sarà poi? È questo un interrogativo che si applica sia al cinema sia alla televisione, ma in questo caso parleremo di una questione ancora più specifica, ossia del cinema in televisione. Come ha detto qualcuno di molto illustre che aveva fatto molto cinema, “la televisione ha un’altra sintassi, un’altra grammatica”. Ma il cinema in televisione rivive una nuova vita. E produrre un film, sia per la sala sia per la televisione, significa vedere oltre (e assumersi un rischio). Quasi tutti i film prodotti dalla TV sono andati in sala, e ovviamente viceversa. Ma, sia nell’uno sia nell’altro caso, da noi c’è una peculiarità: le spettatrici sono la spina dorsale del cinema italiano e lo sono state storicamente. Attraverso due stelle di prima grandezza come Fellini e Rossellini e il loro rapporto con la televisione, vedremo il ruolo della Rai nella produzione e quanto viene definito la Media Literacy.

 

Cecilia VALMARANA

Da quando ho 18 anni mi occupo di cinema, ricoprendo negli anni molte professioni intorno allo stesso tema: segretaria di produzione, assistente alla regia, segretaria della giuria alla Mostra d'Arte Internazionale della Biennale di Venezia, dipendente alla Gaumont Italia, fino ad approdare in Rai nel 1984. Da Rai Uno a Rai Cultura, passando per Rai Cinema, ho sempre avuto a che fare con un aspetto specifico, il cinema: acquisto, coproduzioni, produzione, programmazione e racconto. Parlo inglese e francese, sono una lettrice intensiva e curiosa del mondo. Il Veneto è la mia terra. Attualmente sono vicedirettrice Rai Cultura – Programmi ed Eventi Cinematografici, ho fatto parte del Consiglio di Amministrazione di ACE PRODUCERS, Atéliers du Cinéma Européen (fino al 2022), del Consiglio di Amministrazione della Veneto Film Commission per il periodo 2019–2023, e sono membro degli EFA - European Film Awards dal 2010.

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