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La musica nella storia dell’umanità: linguaggio, memoria, identità

La musica accompagna l’essere umano sin dalle origini e si configura come una delle più potenti e universali forme di espressione culturale. La sua natura non è riducibile al mero intrattenimento: essa costituisce un linguaggio simbolico capace di esprimere emozioni, di costruire relazioni sociali e di trasmettere conoscenze. Nel corso della storia, la musica ha svolto funzioni molteplici: dai rituali arcaici e religiosi alle pratiche pedagogiche, dall’organizzazione comunitaria alla rappresentazione del potere, fino al ruolo di strumento di resistenza e di affermazione identitaria nei contesti di conflitto e di migrazione. Attraverso un approccio interdisciplinare che intreccia storia culturale, antropologia ed etnomusicologia, questo intervento intende analizzare la musica come dispositivo di memoria collettiva e come veicolo di identità individuali e comunitarie. Verranno presi in considerazione esempi tratti da diverse epoche e tradizioni, al fine di mostrare come il linguaggio musicale sia stato in grado di custodire e trasmettere valori, miti e narrazioni, contribuendo alla continuità culturale delle società. Infine, attenzione sarà dedicata all’età contemporanea, in cui la musica, amplificata dalle tecnologie e dalla circolazione globale, continua a rivelarsi un campo privilegiato di incontro, contaminazione e negoziazione culturale. In questa prospettiva, la musica emerge non solo come specchio della storia dell’umanità, ma anche come uno degli strumenti più efficaci per comprenderne le trasformazioni e per immaginare nuove forme di convivenza e di identità condivisa.

Andrea CENTAZZO

Compositore, percussionista e artista multimediale, nato a Udine nel 19 48 Andrea Centazzo è da 55 anni un audace esploratore dell'arte contemporanea. Nei primi anni '70 ha introdotto un nuovo concetto di percussione, migrando dal Free Jazz a una nuova forma di musica improvvisata, definendo se stessa e allo stesso tempo cercando una st rada verso sui propri nuovi metodi compositivi. Nel 1976 ha fondato la ICTUS Records, una delle prime etichette discografiche gestite da musicisti, registrando con Steve Lacy, Evan Parker, Pierre Favre, Derek Bailey, John Zorn, Alvin Curran, Albert Mangels dorff, Don Cherry, Marylin Crispell, Elliott Sharp e molti altri. Alla fine degli anni 70' è stato uno dei fondatori della scena musicale di New York Downtown con la sua fondamentale
collaborazione con John Zorn, Tom Corra, Eugene Chadbourne, Toshinori Ko ndo e altri, documentata in numerosi album.

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Andrea CENTAZZO

Abbandonato l'ambito della musica improvvisata nel 1986, intraprende una carriera come videomaker e nel 1990 si trasferisce a Los Angeles, in California, dedicandosi alla composizione e alla regia cinematografica Centazzo è autore di tre opere liriche, due sinfonie e quasi 700 composizioni per ensemble di ogni tipo molte delle quali edite da Warner Ch a ppell. Come videomaker ha ricevuto diversi premi internazionali, in USA, Giappone e Europa.
Tornato all'attività concertistica nel 1999, ha creato concerti solisti e concerti multimediali solisti, suonando dal vivo in sincrono con i video che lui stesso gira e monta. Uno dei suoi ultimi progetti, Tides of gravity è stato presentato in collaborazione con il Premio N obel per la Fisica Kip Thorne e prodotto da LIGO, Caltech e NASA.
La Biblioteca dell'Università di Bologna al DAMS ha recentemente dedicato al compositore il Fondo e Archivio Andrea Centazzo dove tutte le sue opere soo raccolte e messe a disposizione di studenti e studiosi. Andrea Centazzo è stato premiato il 17 novembre 2023 presso il Palazzo Comunale di Udine, con la consegna del Sigillo della Città