titolo conferenza:

Le case del regime in Friuli, 1933 1936

Dalla lunga crisi che attraversò il Partito Nazional Fascista in Friuli per tutti gli anni ’30 emerge chiaro, nel suo intento utopico, il tentativo di rappresentare il regime attraverso un progetto di infrastrutturazione simbolica del territorio. Per fare questo si organizzò un piano di servizi appoggiati a nuove architetture disegnate con un linguaggio d’avanguardia.

Le Case del Balilla e le Case del Fascio avevano il compito di mostrare alla popolazione che nuova politica e nuovi stili di vita avrebbero traghet tato il Friuli, fino ad allora ancora retoricamente ancorato alla tradizione, verso la modernità. Nei vecchi borghi rurali e nelle prime periferie urbane sarebbero sorti edifici e servizi che si sarebbero contrapposti, anche sul piano formale, all’architet tura dei municipi, delle scuole o delle organizzazioni cattoliche. Architetture che volevano rappresentare una stagione pacifica e operosa all’interno del fascismo provinciale.

Il progetto, più che essere la somma di un centinaio di architetture moderne, aveva una scala territoriale e doveva diventare il perno del programma assistenziale del PNF durante la diffi- cile reazione alla crisi economica. Questo progetto fu attuato solo in piccola parte a causa della difficoltà di provvedere ai finanziamenti e per la nuova crisi che terremotò i vertici del potere provinciale. Di quella esperienza rimangono decine di progetti e una dozzina di opere di grande qualità. Si tratta però di un patrimonio capace di mostrare come in provincia di Udine i temi architettonici proposti dalle esposizioni della Triennale di Milano nel 1933 e nel 1936 fossero perseguiti con capacità da un manipolo di giovani architetti caratterizzati da un linguaggio aggiornato.

M oreno B A CC ICHET

Moreno Baccichet è laureato in architettura e dottore di ricerca in Storia dell’architettura e dell’urbanistica.Svolge l’attività professionale di architetto ed è iscritto, oltre che all’ordine, anche all’AIAPP (Associazione Italiana Architettura del Paesaggio) dove è anche componente del comitato di redazione della rivista “Architettura del Paesaggio”. Oltre all’attività di progettazione paesaggistica e urbanistica svolge dal 2000 una costante attività di didattica universitaria come professore a con tratto per le discipline urbanistiche presso lo IUAV di Venezia.

Per saperne di più >>

M oreno B A CC ICHET

I campi di ricerca sono quelli della storia dell’architettura e del paesaggio. Tra i suoi libri più recenti ricordiamo: Kraški mikrokozmosi Microcosmi carsici. Forme dell’uso del suolo di a ntico regime e paesaggi contemporanei in riva all’Isonzo 2024; Le Case del regime. La costruzione di un paesaggio fascista in Friuli (1933 1936) 2021 Arte e rigenerazione territoriale nelle aree montane 2021; Il sacrario sul Tagliamento e i totenburg germanici nel paesaggio italiano (1936 1943) 2019; Vittorio Veneto. Piani e progetti per la città (1878 1995) 2017; Comunità di villaggio e insediament o nelle Alpi friulane: la Val Meduna 2017; Agricoltura urbana e giardini condivisi in riva al Noncello 2017; Il cibo produce e trasforma i paesaggi 2016 Fortezza FVG. Dalla guerra fredda alle aree militari dismesse 2015