Quando un bambino con la pistola incontra un uomo con il fucile: Sergio Leone e il suo cinema
«Quando un uomo con la pistola incontra un uomo con il fucile, quello con la pistola è un uomo morto». È l’inizio dello scambio di battute che tutti ricordano di Per un pugno di dollari, il film di Sergio Leone che nel 1964 inventò un intero genere, o forse lo reinventò, destinato a dominare il box office almeno fino al 1968 compreso e l’immaginario collettivo dei decenni a seguire, fino agli emuli dei nostri giorni, massimo esempio Quentin Tarantino. Intorno a quello scambio di battute, tra l’altro, gira tutto il film, che guarda caso si conclude con un duello tra un uomo con la pistola e un uomo con il fucile. Indovinate chi muore, tra i due?
È il 1964, l’anno in cui i Beatles conquistano l’America, l’inizio dell’era pop, e il quasi sconosciuto Sergio Leone - che tra l’altro firma il film con lo pseudonimo americaneggiante di Bob Robertson - diventa immediatamente la popstar italiana più importante. Anzi, lo diventano lui e l’autore della colonna sonora del suo film, Ennio Morricone, che era stato suo compagno di scuola in terza elementare alla scuola dei padri lasalliani di Trastevere. Ma chi è Sergio Leone?
«Tra cinema e vita non c’è poi tutta questa differenza», dirà lui una ventina d’anni dopo, e almeno per quanto lo riguarda è certamente così. Figlio di un regista e di un’attrice del muto che si sono incontrati a metà degli anni ‘10 nella capitale del cinema italiano di allora, e cioè Torino, Leone comincia a frequentare Cinecittà subito dopo la guerra, quando ancora è uno studente liceale. Inizia lavorando nelle vacanze estive sui set di Carmine Gallone, e non se ne va più. Ragazzo del caffè e delle sigarette, comparsa (in Ladri di biciclette), ciacchista, segretario di edizione, aiuto dell’aiuto regista, aiuto regista, sceneggiatore, regista non accreditato, infine - nel 1961 - regista del “peplum” Il colosso di Rodi. Tre anni dopo, inventore degli spaghetti western. Sette anni dopo, officiante al funerale del western, C’era una volta il West. Muore a 60 anni nel 1989, avendo fatto solo sei regìe ufficiali (ma quelle che contano sono sei). Finisce con il suo capolavoro, C’era una volta in America, lettera d’addio al sogno americano e al cinema.