Ricordando Luchino Visconti
Ho conosciuto Luchino Visconti quando ero ancora un ragazzino di prima media. Lui era un amico di mia madre, veniva a trovarci e lavoravano insieme (anche se sembravano piuttosto divertirsi). Lui trattava me e mia sorella un po’ come uno zio affettuoso ma anche burbero; una volta ci sorprese e deliziò regalandoci il nostro primo e unico gatto. Poi naturalmente Luchino diventò un amico, di cui seguii ammirato la produzione artistica, qualche volta molto da vicino. Per me fare il punto oggi, a cinquant’anni dalla sua scomparsa, su chi fu e cosa Visconti rappresentò nel panorama culturale nazionale è una nuova occasione per confrontarmi con un personaggio per molti versi incomparabile.