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“Rivolte popolari: un’intervista”

La nostra storia, almeno dal Medioevo, ma anche prima e anche dopo, fino alla Resistenza e ai giorni nostri, è intessuta di insorgenze popolari: rivolte limitate, ma violente (come la Crudel Zobia Grassa di Udine del 1511, forse la più sanguinosa rivolta del Rinascimento), a volte piccole rivolte locali percepite come pericolose dal potere (come nello stesso anno a Murano la rivolta delle palle di neve) o conflitti meno aperti ma prolungati, che talvolta si sono trasformati in rivoluzioni vere e proprie che hanno dilagato per l’Europa intera, e la più parte delle volte sono rimasti localizzati e circoscritti nel tempo (come la rivolta di Masaniello a Napoli nel 1647).

Mettendo insieme elementi di lungo periodo con situazioni specifiche, Alessandro Barbero verrà intervistato da altri due amici e colleghi storici, Francesca Medioli e Andrea Zannini, che cercheranno di intessere con lui un dialogo in cui emergano costanti e varianti, specificità geografiche e caratteristiche nazionali, implicazioni religiose e istanze politiche. Il tutto in collaborazione con l’Università degli Studi di Udine, che ha dato il suo generoso supporto all’iniziativa dell’Università Popolare di Udine.

Alessandro Barbero

Alessandro Barbero è nato a Torino nel 1959. Dopo la laurea in Lettere Moderne conseguita nel 1981 presso l'Università di Torino, ha seguito il corso di perfezionamento presso la Scuola Normale Superiore di Pisa dal 1981 al 1984, con successivo conseguimento del titolo nel 1987. E' stato ricercatore di Storia Medievale presso l'Università degli Studi di Roma "Tor Vergata" dal 1984 al 1998, professore associato di Storia Medievale presso l’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” dal 1998 al 2003, professore ordinario di Storia Medievale presso l’Università degli Studi del Piemonte Orientale “Amedeo Avogadro” dal 2003 al 2024.

Dal 1983 al 2024 ha pubblicato 25 volumi scientifici, 7 volumi divulgativi, 150 articoli scientifici e 36 recensioni e notizie, in grande maggioranza di Storia Medievale, e ha curato 5 atti di congressi e un catalogo di mostra. Traduzioni di sue opere sono apparse in USA, Gran Bretagna, Francia, Germania, Spagna, Grecia, Svezia, Norvegia, Olanda, Polonia, Romania, Turchia, Brasile, Messico e Giappone.

Al 1° novembre 2024 ha partecipato in qualità di relatore a 101 convegni scientifici (di cui 1 negli Stati Uniti d'America, 8 in Francia, 4 in Svizzera, 1 in Germania, 1 in Spagna, 1 in Iran, 1 in Turchia, 1 un Cina).

Ha collaborato a lungo con le pagine culturali de "La Stampa", col supplemento "Tuttolibri" e con i programmi culturali della RAI ("Superquark") e di RAI Storia ("a.C.d.C.", "Il tempo e la storia"). Attualmente collabora con i programmi culturali di La7.

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Alessandro Barbero

Nel 1996 ha vinto il Premio Grinzane Autore Esordiente e il Premio Strega per il romanzo Bella vita e guerre altrui di Mr. Pyle gentiluomo. Nel 2002 ha vinto il Premio Cherasco Storia per il volume Carlo Magno. Un padre dell'Europa. Nel 2005 il governo della Repubblica Francese gli ha conferito il titolo di “Chevalier de l’ordre des Arts et des Lettres”. Nel 2011 ha vinto il Premio Selezione Bancarella e il Premio Antico Pignolo per il volume Lepanto. La battaglia dei tre imperi. Nel 2012 gli è stato conferito alla Festa della Storia di Bologna il premio intitolato a Jacques Le Goff. Nel 2014 è stato nominato "Professore dell'anno" dall'Università del Piemonte Orientale. Nel 2018 ha vinto il Premio Omodei-Zorini di Arona, il Premio èStoria di Gorizia, il Premio del Festival della Comunicazione di Camogli, il Premio Alassio per l'informazione culturale. Nel 2023 gli è stato conferito il dottorato di ricerca ad honorem dall'Università di S. Marino e nel 2024 il diploma della scuola di archivistica e paleografia ad honorem dall'Archivio di Stato di Firenze.